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“La riforma dell’Università sbandierata dalla Gelmini si sta rivelando per quello che è: un’ennesima presa in giro per gli studenti e per i ricercatori”: così Umberto Guidoni del coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà. “Ancora una volta - prosegue l’esponente di SL - il governo degli annunci ha dimostrato la sua capacità di “imbrogliare” le carte utilizzando la potenza mediatica di cui dispone. Così una pura operazione di tagli alla spesa, in perfetta continuità con la politica di Tremonti, è stata presentata come una riforma per valorizzare l’Università. Peccato che siano spariti gli aumenti ai ricercatori, le valutazioni dei professori in ruolo e perfino le borse di studio agli studenti meritevoli. Altro che valorizzazione del merito! Si tratta dell’ennesimo attacco al diritto allo studio, per spalancare la strada all’Università privata per chi se la può permettere”. “Invece di scommettere sulle intelligenze del paese - conclude Guidoni -, la Gelmini preferisce dare più potere alle lobby private. Insomma, sarebbe meglio parlare di “lotta di classe” con altri mezzi”
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